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Vendita Masseria del 1700 nel cuore del Salento
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Infodescrizione:
 

Nel cuore del Salento, a 5 km dalla splendida costa Jonica e a A 3 Kn da Manduria, vendesi Masseria fortificata nel 1700 di circa 1000 mq. di copertura con 20 ettari di terreno, tra uliveti, vigneti e seminativo

  
  
  
  
Infofotografie:
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
 
  
Masseria in Vendita
 Stato:   Italia   Regione:   Puglia   Provincia:   Taranto
 C.A.P.:   74024   Prefisso Tel:   099   Abitanti:   31.724 (31
 Superficie:   197 km²   Altitudine:   79 m s.l.m.   Coordinate:   40°24′10″N 17°38&#
 Densità:   160.8 ab./km²   Cod. ISTAT:   073012   Cod. Catasto:   E882
 
Comuni contigui
Avetrana, Maruggio, Erchie (BR), Francavilla Fontana (BR), Oria (BR), Porto Cesareo (LE), Sava.
   
Informazioni generali (tratte da Wikipedia)
   
InfoManduria:
 

Manduria è un comune di 31.724 abitanti (dati ISTAT) della provincia di Taranto, in Puglia.

Situato nel Salento settentrionale, la città è denominata "Città dei Messapi" e del "Primitivo"; vanta inoltre una perfetta posizione geografica, punto d'incontro tra i tre capoluoghi di provincia: Taranto, Lecce e Brindisi. Da questo scaturisce il motto "Il Salento ha un Cuore". Il nome Manduria potrebbe derivare dall'indoeuropeo mandus che significa cavalli (i messapi erano bili allevatori di cavalli) o molto più probabilmente l'etimologia della parola ricorda mand-Uria cioè anvanti a Oria, città confinante con Manduria e capitale politica della Dodecapoli messapica, secondo questo filone di pensiero manduria rapressentava un avamposto tra il centro messapico e la nemica Taranto.

Inoltre, con un'estensione di 197 km² è la città con la maggiore estensione di territorio del Salento, dopo quello dei tre capoluoghi di provincia e Ostuni ed è la 7° più grande di tutta la Provincia di Taranto.

  
 

  
InfoTerritorio :
 

La città è situata sulle murge tarantine a 79 m s.l.m., ma nel territorio è situato anche il Monte Bagnolo, al confine col comune di Sava. Il territorio si estende inoltre su una fascia costiera lunga 18 km, tramite alcune frazioni. In esso scorre il fiume Chidro, il più importante fiume del Salento ed oltre ad essere un Sito di Importanza Comunitaria è compreso nella "Riserva Naturale Orientata del Litorale Tarantino Orientale"

  
 

  
InfoClima:
 

La città di Manduria sorge in una fertile piana che si estende ad est sino alla cittadina di Oria e ad ovest verso le basse colline del "Diavolo" che fungono da spartiacque tra il microclima costiero e quello più continentale dell'entroterra.

La temperatura media annua si attesta sui 16.5°-16.7°. D'inverno non sono rari episodi di gelo notturno specie durante periodi anticiclonici, d'estate sovente la colonnina di mercurio può superare i 40° con picchi eccezionali di 43°-44° quanto si attivano caldi e secchi venti settentrionali.

La piovosità media nel periodo 61'-90' è stimata in 610mm, la nevosità tra 3 e 4 cm annui.

  
 

  
InfoStoria:
 

Fondata dai Messapi, porta ancora numerose testimonianze del suo antico passato, tra le quali le mura megalitiche, circondate dai resti del fossato che circondava la città, e la necropoli. Inizialmente la città era situata leggermente più a occidente, con il nome di Casalnovo, nell'antica Terra d'Otranto.

Durante il periodo messapico, affrontò varie guerre con la vicina Taranto, durante una delle quali trovò la morte Archidamo III, re di Sparta, venuto a sostenere i tarantini e che invece trovò la morte sotto le mura della città. Manduria nel III secolo a.C., entrò a far parte dei domini di Roma. Durante la discesa di Annibale in Italia, Manduria si annoverò tra le città ribelli a Roma, e per questo la repressione fu molto dura: le fonti storiche riferiscono della deportazione di migliaia di uomini.

Distrutta nei secoli successivi dai Saraceni, venne rifondata con il nome di Casalnuovo, per poi riprendere il suo antico nome alla fine del XVIII secolo

Il 4 febbraio 1895 infatti, Umberto I re d’Italia, "per grazia di Dio e volontà della Nazione" concede al comune di Manduria, in provincia di Lecce, il titolo di città. Lo stesso anno il comune delibera che una lapide murata sotto l’arco di Porta Napoli ricordasse le date memorabili della città.

  
 

  
InfoArchitetture religiose:
 

Chiesa Madre

Detta anche Collegiata, è un importante esempio di architettura rinascimentale pugliese. Dedicata alla SS. Trinità, la chiesa risale nella sua impostazione alla prima metà del XVI secolo. Alla stessa epoca risale la facciata, che presenta un grande rosone romanico, scolpito in pietra dura nel 1532 dal maestro Raimondo da Francavilla. Notevole anche la scultura rappresentante la SS. Trinità nella lunetta presente nel fastigio del portale. L'interno, realizzato in epoche diverse, è a cinque navate e presenta diverse cappelle laterali. L'abside è a pianta ottagonale. Il campanile, a pianta quadrangolare e in stile gotico, risale al XIV secolo, ma ha subito diversi rifacimenti e addizioni nel corso dei secoli.
Il Calvario

Unico nel suo genere, è un monumento realizzato nella seconda metà del XIX secolo dal laico professo Giuseppe Renato Greco. Si tratta della rappresentazione di alcune scene della Passione di Cristo, realizzata con un gran numero di conchiglie e cocci di ceramica di vario tipo e colore.

  
 

  
InfoArchitetture civili :
 

Il centro storico di Manduria si sviluppa in una serie di stradine strette e contorte, in cui è molto facile perdersi se non si conosce bene il luogo.

Tra i monumenti principali che si trovano in questa area vi sono la chiesa Collegiata romanica (meglio conosciuta come Chiesa Madre), il ghetto ebraico di epoca medievale, la torre dell'orologio, palazzi dall'aspetto gentilizio costruiti in varie epoche e tratti dell'antica cerchia muraria messapica.

Recentemente alcuni scavi hanno portato alla luce tombe, vasi e monete del periodo romano; ciò è accaduto anche altre volte vista la storia millenaria della città.
Palazzo Imperiali-Filotico

Per quanto riguarda il castello normanno di Casalnuovo le fonti sono molto avare di notizie, a tal punto da non poter stabilire con certezza le esatte dimensioni e l'esatta importanza del maniero. Si suppone fosse sin dall'inizio di proprietà feudale, dal momento che non è citato nello Statutum de reparatione castrorum un elenco di fortezze demaniali redatto in età federiciana (1241-1246).

Sui ruderi del castello fu concepita una nuova residenza principesca da Don Michele III Imperiali, feudatario di Casalnuovo nel 1717, così come riportato dall'iscrizione sul portale di accesso all'appartamento al piano nobile («Michael lmperialis A.D. MDCCXVII») e costruito a partire dal 1719, come elemento fondamentale di un importante piano di rinnovamento urbanistico della città, perseguito mediante la creazione di nuovi assi prospettici rivolti verso l'esterno della cinta muraria antica. Il palazzo è concepito secondo lo schema classico della dimora urbana, a pianta quadrata e isolato sui quattro lati: per lo stile severo ed austero risultano evidenti le caratteristiche di unicità nel panorama del tardo barocco salentino, dal quale esso si discosta decisamente. Interessanti appaiono, invece, le analogie con esempi tardomanieristici romani a cavallo tra XVII e XVIII secolo. L'unica concessione al gusto rococò del tempo è costituita dalla lunga balconata in ferro lavorato "a petto d'oca".

Dal maestoso portale fiancheggiato da due colonne di ordine toscano, si accede all'androne coperto e, proseguendo, all'atrio interno. Di rilievo è la monumentale scalinata a doppia rampa aperta sull'atrio, secondo una tipologia che all'epoca ebbe grande diffusione soprattutto a Napoli. L'autore del progetto è tuttora ignoto, e va ricercato con ogni probabilità nella cerchia degli architetti romani che lavorarono per il cardinale Giuseppe Renato Imperiali. E' accertato, invece, il ruolo di direttore dei lavori di Mauro Manieri, architetto leccese, all'epoca impegnato in uno dei suoi primi incarichi di rilievo.

Dopo la morte di Michele III il suo erede omonimo, Michele IV, rimase per lo più a Napoli dove morì nel 1782 senza lasciare discendenza. L'edificio, non ultimato nell'ala sud-est e probabilmente mai utilizzato dalla famiglia dei feudatari, passò per alcuni anni al Regio Fisco, fu poi riacquistato da Don Vincenzo Imperiali del ramo dei marchesi di Latiano e nuovo principe di Francavilla Fontana in burgensatico, da questi passò al figlio Federico che nel 1827 lo cedette a Don Vincenzo Filotico, gentiluomo manduriano. Ai Filotico si devono alcuni interventi come la costruzione di un ampio loggiato su una delle facciate dell'atrio interno, oltre all'arredo e le decorazioni interne. L'edificio è tuttora residenza della famiglia Filotico, ad eccezione di alcuni dei locali al piano terra che, passati di proprietà in seguito ad una divisione tra eredi nel dopoguerra, risultano destinati ad attività commerciali.
Fonte Pliniano

Nell'area archeologica, immediatamente a sud del convento di Sant'Antonio, sorge il monumento della città, il Fonte Pliniano. Risale quasi certamente all'epoca messapica ed è situato nei pressi dell'antico abitato (messapico anch'esso), a poca distanza dalle mura; Prende il nome da Plinio il Vecchio, che descrisse il fonte all'interno della sua Historia Naturalis. È una grande caverna naturale di 18 metri di diamentro e 8 metri d'altezza, accessibile da una scala a due rampe, con 20 gradini, scavata anticamente nella roccia. Nella volta si apre un lucernario quadrato, parzialmente costituito da grandi blocchi usati in periodo messapico; il punto da cui filtra la luce presenta un muro circolare di accurata fattura (rifacimento successivo di epoca imprecisata). Il fatto più sorprendente, però, è che proprio in quel punto vi mette le radici un mandorlo.[1] All'interno della grotta c'è una vasca, cinta anch'essa da un muro rotondo, dove tuttora scorre l'acqua proveniente del fonte, dalla stessa sorgente sotterranea che Plinio descrisse con molto stupore: l'acqua, infatti, mantiene sempre costante il suo livello, anche quando veniva anticamente usata per ogni uso dai manduriani. Ciò avviene perché il pavimento della caverna è posto al livello della falda, e quindi l'acqua filtra attraverso la roccia e mantiene il livello inalterato. Il fonte pliniano fu usato dai Messapi come un luogo di culto, dedicato probabilmente ad una divinità delle acque.[2]

  
 

  
InfoArchitetture militari:
 

La "Torre Borraco" o "Burraco" è una torre di avvistamento contro le eventuali incursioni provenienti dal mare (tra cui quelle saracene), situata lungo la costa, ad est del torrente Borraco e ad ovest della frazione San Pietro in Bevagna. Venne costruita nell'allora territorio del feudo di Maruggio nel 1473. Su tutto il litorale comunque ci sono numerosissime altre torri di avvistamento della stessa epoca. Inoltre, sono presenti anche bunker costruiti durante la seconda guerra mondiale dai soldati italiani e tedeschi per avvistare eventuali sbarchi nemici

  
 

  
InfoSiti archeologici:
 

Nell'area a nord-est della città (a ridosso della chiesa di Sant'Antonio) si trova una vasta zona archeologica, frutto di scavi che hanno portato alla luce numerose tombe di periodo messapico e ampi tratti di mura messapiche, costruite con grandi blocchi di pietra incastrati tra di loro.

  
 

  
InfoAree naturali:
 

Boschi Cuturi e Rosamarina

Area Naturale Protetta (individuata il 1997), comprende macchia mediterranea. I boschi Cuturi e Rosamarina sono distese di querce miste a pini e a macchia mediterranea di mirto, mortella, lanterno, pero mandorlino (calaprico, pirascinu), corbezzolo. Tra le piante e i frutti eduli di prato e di macchia abbiamo: i corbezzoli, i mirti, i prugnoli, i sorbi, il ginepro ecc. Tra le erbe aromatiche: il finocchio selvatico, la menta, il timo, il rosmarino, la salvia, l'origano. Gli animali esistenti - nonostante le gravi alterazioni ambientali provocate dall'uomo - sono: il riccio, il rospo, la lepre, la volpe, la rana, la lucertola, il ramarro, l'orbettino, la donnola, il topo campagnolo, la mosca olearia. Tra gli uccelli troviamo: l'allodola, il tordo, il falco, il barbagianni, la civetta, l'anatra. Gli animali domestici sono ovini, caprini, bovini, suini, equini.

Duna costiera e Palude del Conte

Area Naturale Protetta (individuata il 1997), comprende una zona umida retrodunale nella fascia costiera compresa nei comuni di Manduria, Avetrana e Porto Cesareo (Le).

Saline e dune di Torre Colimena

Area Naturale Protetta (individuata il 1997), comprende la zona costiera con salina artificiale.

Torre Colimena

Località marina sorta attorno all'omonima torre di avvistamento. La zona costiera con dune e salina artificiale è stata individuata dal 1997 come Area naturale protetta.[3]

  
 

  
InfoEvoluzione demografica:
 

Abitanti censiti

  
 

  
InfoLingue e dialetti :
 

Il dialetto manduriano è una variante del salentino parlata esclusivamente nel territorio del comune di Manduria. È molto influenzato dal dialetto brindisino, ma ha anche alcune affinità con il dialetto leccese.
Tipico scioglilingua manduriano

Lu sinnucu ti Caracacciu scìu a Lecci cu catta l'acciu e lu sinnucu ti Lecci tissi a lu sinnucu ti Caracacciu:"No 'nci nn'eti acciu a Caracacciu cu bieni a Lecci cu ccatti l'acciu?". Trad.: Il sindaco di Caracaccio (paese fittizio) andò a Lecce a comprare il sedano ed il sindaco di Lecce disse al sindaco di Caracaccio:"Non c'è sedano a Caracaccio dato che tu sei venuto qui a Lecce a comprarlo?".

  
 

  
InfoEventi:
 

"Fiera Pessima" Campionaria Regionale

La Fiera Pessima (edizione corrente n° 270) è una fiera campionaria di carattere regionale che si svolge in città nel mese di marzo. Dal 1742, anno della sua regia istituzione, ha acquisito con il passare degli anni sempre maggiore importanza, tanto da esser diventato un evento che coinvolge l'intera Italia centro-meridionale, e da farla considerare la seconda fiera di maggior importanza dopo la Fiera del Levante. Tratta della produzione agroalimentare, di artigianato, di commercio, di tempo libero e di servizi, e nel corso degli anni ha assunto il carattere di fiera campionaria generale regionale, potendo contare sulla presenza di oltre 300 espositori provenienti da tutte le regioni dell'Italia centro-meridionale.

  
 

  
InfoQuartieri:
 

* Centro
* Barci (4.346 .ab)
* S.Gemma (3.795 .ab)
* Giannuzzi (2.446 .ab)
* S.Antonio (4.564 .ab)
* Sice (2.867 ab. )
* Barco (3.892 .ab)
* Campo Dei Fiori (1.893 .ab)
* La Creta (2.376 .ab)
* Zona Industriale
* Zona Matera
* Ilva (250 ab.)

  
 

  
InfoFrazioni :
 

Le frazioni principali del comune di Manduria sono Uggiano Montefusco, Campo dei Messapi, San Pietro in Bevagna, Specchiarica e Torre Colimena.

Queste sono molto differenti tra di loro poiché mentre Uggiano Montefusco è una località di residenza, San Pietro in Bevagna e Torre Colimena sono delle località balneari, importanti per l'economia del comune.

  
 

  
InfoEconomia :
 

L'economia di Manduria è basata per la maggior parte sull'agricoltura ed in particolare sulla produzione del vino DOC Primitivo e dell'olio DOP. Il Primitivo, prodotto solo in questa zona, famosissimo in tutta Italia, viene anche esportato in California, che, per il clima simile, produce del vino con caratteristiche molto vicine.

  
 

  
InfoStrade :
 

I collegamenti stradali principali sono rappresentati da:
Collegamenti della Provincia di Taranto

* Autostrada A14 Bologna-Taranto (uscita di Massafra) da e per l'Italia settentrionale
* Strada statale Appia da e per Brindisi.
* Strada statale Salentina tra Taranto e l'Adriatica, che corre lungo la costa.

  
 

  
InfoFerrovie:
 

La città ha una stazione ferroviaria posta sulla linea Martina Franca - Lecce delle Ferrovie del Sud Est con collegamenti verso tutte le località servite dalla linea jonica e salentina.

  
 

  
InfoAeroporti :
 

La città fino pochi anni dopo la seconda guerra mondiale disponeva di un vero e proprio Aeroporto Militare, attualmente però è utilizzato solo ed esclusivamente dai militari per esercitazioni di vario genere. Addiacente la zona demaniale è ora presente l'aviosuperficie di Manduria denominata "AEROTRE". La struttura, oggi scalo avioturistico, è anche Aero Club federato e scuola volo, dove tutti giorni si svolge attività con velivoli da diporto , aviazione generale ed elicotteri. La stessa dispone di club house e servizio bar ristoro, ed e convenzionata con strutture ricettive turistiche per eventuali soggiorni vacanza.

Gli aeroporti civili più vicini sono:

* Aeroporto di Taranto-Grottaglie "Marcello Arlotta", che effettua servizi di linea per il traffico passeggeri con voli charter.
* Aeroporto internazionale di Bari "Karol Wojtyla";
* Aeroporto di Brindisi-Casale.

  
 

  
InfoMobilità urbana:
 

La Sogin (SITA) garantisce un servizio di trasporto pubblico urbano all'interno della città stessa per tutti i quartieri. Inoltre garantisce il collegamento della città con altre città di notevole importanza, quali la capitale Roma, ma anche Torino e Firenze.

  
 

  
InfoAmministrazione Comunale:
 

Sindaco: Paolo Tommasino (Popolo della Libertà) dal 29 marzo 2010
Centralino del comune: 099 9702111
Posta elettronica: aagg.manduria@libero.it

  
 

  
InfoSport:
 

Calcio

La locale squadra di calcio è la A.S.D. Manduria Sport, retrocessa dal campionato di serie D del 2006-2007 per motivi extra-sportivi al campionato regionale di I categoria, venendo promossa l'anno successivo in promozione. L'U.G Manduria Sport, ha anzianità di affiliazione risalente al 1º luglio 1963 con numero di matricola 100. La squadra disputando il campionato di Serie C1 insieme a Casarano e Brindisi, affrontò squadre di attuale Serie A,come Fiorentina, Siena e Cagliari.

Basket
Sono presenti anche tre società di basket, la "Società Vis Nova Messapica Basket Manduria", che milita con la sua prima squadra nel campionato regionale di serie D maschile e l' "ASD Real Basket Manduria", una società di recente costituzione che milita nel campionato regionale di Prima Divisione ed infine "L'ASD Atletico Manduria"

Impianti sportivi
Stadio "Nino Dimitri"

Lo stadio "Nino Dimitri" è stato inaugurato il 10 giugno 2001 ed intitolato alla memoria dell'omonimo presidente. Lo stadio è strutturato in: Tribuna centrale ovest, Tribuna laterale, Gradinata scoperta, Parter, Gradinata est, Tribuna stampa. L'Impianto è utilizzato dalla società U.G Manduria Sport. Capienza 1000 spettatori in totale

  
 

  
InfoCuriosità:
 

Gli abitanti di Manduria, vengono da tempo denominati "Manciacani"(mangia cani), tale denominazione si fa risalire ai tempi della grande guerra, in cui, si narra, che gli abitanti colpiti dalla miseria fossero costretti a mangiare i cani. Tuttavia nessuna fonte ufficiale ha dimostrato ciò. Pertanto tale nomina è tramandata come "leggenda metropolitana". Altro soprannome dato ai manduriani è Sona Campani e "Senza Filaru".

  
 

  
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